Marie Bovo Cour intérieure, 23 février 2009, 2009 stampa ilfochrome montata su alluminio 152 x 120 cm - dettaglio © Marie Bovo Courtesy the artist and kamel mennour, Paris

LA MOSTRA FOTOGRAFICA

The Sea is my Land, Artists from the Mediterranean

ROMA – MAXXI 4 LUGLIO - 29 SETTEMBRE 2013
a cura di Francesco Bonami e Emanuela Mazzonis
Ufficio stampa mostra Paola C Manfredi press@paolamanfredi.com


"Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre"

Fernand Braudel

46.000 km di costa che congiungono dodici mari interni, tre continenti quali l’Europa, l’Asia e l’Africa, due emisferi culturali, l’occidentale e l’orientale. Il mar Mediteranno oltre che un’identificazione geografica è un crocevia di popoli, culture, religioni, lingue, sistemi politici ed economici. Le sue sponde sono un anello di congiunzione tra civiltà che costantemente si incontrano, si scontrano, si differenziano e comunicano tra loro intersecando relazioni più o meno conflittuali.

Nel Mediterraneo sono nate le culture più antiche: la cristiana-occidentale, la greco-slava, l’ebraica, l’araba e l’egiziana; vi si affacciano grandi città storicamente importanti per l’economia, il commercio e la cultura: Barcellona, Siviglia, Venezia, Genova, Istanbul, Marsiglia, Tunisi, Alessandria d’Egitto.

In questo bacino risiedono le testimonianze del più ricco patrimonio artistico mondiale, dai siti archeologici alle città d’arte del passato e del futuro, tutt’oggi ancora in piena trasformazione urbanistica e culturale. I flussi migratori che fin dagli esordi hanno invaso e continuano a percorrere oggi il bacino da nord a sud, da est a ovest, creano un intreccio tra le molteplici etnie che vi risiedono e da cui derivano confronti, discordie, sincronie, tensioni, nuove traiettorie sociali e culturali.

Purtroppo tali coesistenze rischiano di trasformarsi spesso in lotte civili e interminabili contrasti politici. Un bacino ebbene di rivoluzioni sociali, economiche, politiche e culturali da cui scaturiscono radicali cambiamenti e progressive trasformazioni che continuano a riflettere la complessità dell’integrazione culturale tra i popoli. In questa sua incessante metamorfosi il Mediterraneo diviene altresì un territorio di dialogo culturale, dove l’arte con il suo linguaggio super partes sorpassa le barriere sociali, il pluralismo religioso, le diaspore etniche a favore di una comunicazione pacifica tra le parti coinvolte.
All’interno di questa cornice nasce l’idea di The sea is my land, una mostra che riunisce ventidue artisti provenienti dai ventidue paesi bagnati dal mar Mediterraneo: Spagna, Francia, Monaco, Italia, Malta, Slovenia, Croazia, Bosnia e Erzegovina, Montenegro, Albania, Grecia, Cipro, Turchia, Siria, Libano, Israele, Palestina, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco.

L’obiettivo è di creare un dialogo tra le arti, i paesi e le persone: un approfondire le distanze e le relazioni che caratterizzano tali aree geografiche. La mostra racconta tramite fotografie e video la continua intersezione tra le numerose nazionalità. Le opere testimoniano come artisti originari di un paese migrano e studiano, analizzano e narrano gli avvenimenti che accadono in paesi a loro affini o contrastanti. I confini politici e geografici sono superati, gli artisti interagiscono con le realtà più critiche per riflettere sull’identità del territorio e sulle alterazioni che scaturiscono da ogni rivoluzione. Il Mediterraneo, come ricorda anche la sua etimologia “in mezzo alle terre”, è lo snodo cruciale posto al centro dei complessi meccanismi sociali e culturali, delle molteplici ideologie, delle singolari affinità e delle disparate assonanze che lo riconfermano essere una perenne fonte d’ispirazione per l’arte.

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CONCORSO “MIGLIORE OPERA” IN MOSTRA

In occasione dell’inaugurazione della mostra, il 3 luglio si è svolta al MAXXI la conferenza stampa che non ha solamente presentato l’ esposizione stessa, ma ha annunciato in anteprima la “migliore opera”, selezionata da una giuria composta da nomi di primo piano nel panorama internazionale del mondo dell’arte e che entrerà a far parte della collezione BNL. Oltre che Francesco Bonami, portavoce della giuria durante la conferenza stampa, e Fabio Gallia, hanno valutato i lavori Giovanna Bertazzoni (Head of the London Impressionist and Modern Art Department, Christie’s), Daniel Birnbaum (Director Museum, Moderna Meseet Stockholm), Cristiana Collu, (Direttore del Mart: Museo Arte Contemporanea di Trento e Rovereto) e Gregor Muir (Executive Director, Institute of Contemporary Arts, London).

Si è assicurato il primo posto Dor Guez, artista israeliano con il suo lavoro “ Two Palestinian Riders, Ben Sheman Forest. Nel suo scatto Guez coglie due cavalieri palestinesi che attraversano la foresta di Ben Sherman. L’immagine sfocata fa di loro due spettri, che senza lasciare traccia di sé attraversano i luoghi già infestati da tavolini da pic nic e qualche rifiuto abbandonato. Questa foresta è il più grande parco israeliano, costruito nel 1948 a seguito della fondazione dello stato di Israele. Per creare questa area verde si sono pesantemente invasi territori in precedenza arabi. Nella violazione apparente dello “spazio israeliano” i due cavalieri sembrano tentare di riappropriarsi non solo del luogo, ma anche di una loro antica identità, raccontando così uno dei più profondi e significativi incontri-scontri della storia recente del Mare Nostrum.

Palestinian_horse_riders Dor Guez Two Palestinian Riders, Ben Shemen Forest, 2011 | Diapositiva a colori, plexiglas, alluminio, lightbox | 125 x 300 cm © Dor Guez | Courtesy l'artista, Carlier Gebauer Gallery, Berlin

CONCORSO FOTOGRAFICO

In occasione della mostra BNL ha organizzato un concorso fotografico rivolto ad artisti tra i 18 e i 40 anni d’età, nati o che lavorano in uno dei 22 paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Vincitrice del concorso fotografico è l'opera “Dream#01/La mia casa”, dell'artista siciliana Rori Palazzo, che è esposta al MAXXI con le altre opere.
Per ogni informazione consulta il REGOLAMENTO


Dream#01/La mia casa Dream#01/La mia casa, 2011 | Stampa su carta baritata | 110 x 65 cm | © Rori Palazzo