RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2011
RISULTATO NETTO POSITIVO NONOSTANTE L’ULTERIORE DEPREZZAMENTO DEI TITOLI DI STATO GRECI
Il 2 novembre 2011, il Consiglio di amministrazione di BNP Paribas, riunitosi sotto la presidenza di Michel Pébereau, ha esaminato i risultati del Gruppo per il terzo trimestre 2011.
RISULTATO NETTO DI GRUPPO POSITIVO DOPO IL DEPREZZAMENTO DEI TITOLI DI STATO GRECI, PORTATO AL 60% SU TUTTE LE SCADENZE
In un contesto caratterizzato dall’aggravarsi della crisi del debito sovrano di alcuni paesi della zona euro, dalla decisa flessione dei mercati azionari e dal deterioramento delle prospettive di crescita economica, i risultati del terzo trimestre 2011 sono stati fortemente influenzati da fattori eccezionali, e in particolare dal nuovo piano di ristrutturazione del debito greco.
Ritornando sull’accordo concluso il 21 luglio scorso, le autorità europee hanno definito il 27 ottobre un nuovo piano di sostegno alla Grecia. Questo piano, la cui attuazione è ancora circondata da incertezze, spinge BNP Paribas a portare gli accantonamenti della totalità dei titoli greci al 60%, con un’ulteriore dotazione di 2.094 milioni di euro per il portafoglio bancario e di 47 milioni di euro per il portafoglio assicurativo. Inoltre, gli ulteriori accantonamenti per il debito greco nelle compagnie di assicurazione consolidate con il metodo del patrimonio netto ha generato un effetto negativo di 116 milioni di euro.
I ricavi del Gruppo, pari a 10.032 milioni di euro, sono in calo del 7,6% rispetto al terzo trimestre 2010. In crescita nel Retail Banking (+2,2% a perimetro e cambio costante con il 100% del Private Banking delle reti domestiche e al netto degli effetti dei conti PEL/CEL) e in Investment Solutions (+2,5%), i ricavi sono in calo del 39,8% in CIB, a causa delle condizioni di mercato molto difficili e delle perdite su cessioni di titoli di Stato della Tesoreria (-362 milioni di euro). Inoltre, i ricavi delle “Altre attività” sono influenzati da due elementi eccezionali legati alla valorizzazione al prezzo di mercato di attivi e passivi a lungo termine (+786 milioni di euro di rivalutazione di debito proprio e - 299 milioni di euro di ulteriore deprezzamento della partecipazione in Axa).
Grazie soprattutto alla flessibilità dei costi di CIB, i costi operativi, pari a 6.108 milioni di euro, sono in calo del 7,7% rispetto al terzo trimestre 2010. Al netto degli effetti delle tasse “sistemiche” istituite nel 2011 da vari paesi europei, il calo dei costi è pari all’8,3%.
Il risultato lordo di gestione è in calo del 7,4% rispetto al terzo trimestre 2010.
Con gli accantonamenti supplementari sui titoli di Stato greci, il costo del rischio ammonta a 3.010 milioni di euro.
Escludendo questo effetto, i costi continuano a registrare un calo (-28,9%) in tutte le linee di business e si attestano a 869 milioni di euro, pari a 50 punti base degli impieghi contro 72 pb nel terzo trimestre 2010.
L’utile netto di Gruppo è pari a 541 milioni di euro (-74,6% rispetto al terzo trimestre 2010). Al netto degli accantonamenti per i titoli greci, l’utile netto si attesta su 1.952 milioni di euro, con un incremento del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Per i primi nove mesi del 2011, il margine d’intermediazione del Gruppo ammonta a 32.698 milioni di euro, in calo limitato rispetto ai primi nove mesi del 2010 (-2,6%). Grazie alla flessibilità dei costi di CIB, e nonostante l’effetto delle tasse “sistemiche”, i costi operativi sono in diminuzione dell’1,0% (-1,7% al netto delle tasse sistemiche). Il risultato lordo di gestione è in calo del 4,8% a 13.260 milioni di euro e l’utile netto di Gruppo diminuisce del 16,0%, a 5.285 milioni di euro.
Escludendo l’impatto derivante dagli accantonamenti realizzati sui titoli greci, il costo del rischio è in calo del 28,5% sul periodo e l’utile netto di Gruppo è pari a 7.034 milioni di euro, con un incremento del +11,8% rispetto ai primi nove mesi del 2010.
L’utile netto per azione ordinaria ammonta a 4,2 euro contro 5,1 euro nel corso dei primi nove mesi del 2010.
La redditività su base annua dei capitali propri è pari al 10,2%, con un calo di 3 punti percentuali. L’attivo netto per azione è pari a 57,4 euro, in crescita del 5,8% rispetto al 30 settembre 2010.
Il Gruppo prosegue l’integrazione delle entità di BNP Paribas Fortis e di BGL BNP Paribas. Nel corso dei primi nove mesi del 2011, sono state contabilizzate sinergie per 414 milioni di euro, portando le sinergie cumulate dal 2009 a 1.012 milioni di euro, in anticipo sul piano d’integrazione.
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