Quaero Google europeo?
È stata forse l'esistenza di Google e Yahoo a stimolare lo sviluppo di un motore di ricerca europeo. Nell'aprile 2005 Jacques Chirac e il governo tedesco hanno lanciato Quaero (latino per "io cerco"), progetto finalizzato allo sviluppo di un motore di ricerca multimediale in grado di indicizzare immagini, suoni e video.
In quest'ottica di cooperazione franco-tedesca, il 50% dei 250 milioni di Euro di costi previsti per il progetto di ricerca di contenuti digitali nell'arco di cinque anni doveva provenire da fondi pubblici. Finora gli unici finanziamenti garantiti sono i 90 milioni di Euro dell'Agenzia per l'Innovazione Industriale (AII) francese.
Nelle ultime settimane, tuttavia, l'istituzione del motore di ricerca multimediale è stata messa seriamente in discussione: nel dicembre scorso infatti la Germania si è ritirata ufficialmente dal progetto Quaero. Il dietro-front tedesco è dovuto principalmente a concezioni divergenti sul progett la Francia intendeva creare un motore di ricerca multimediale in grado di indicizzare e tradurre automaticamente contenuti digitali multilingue, mentre la Germania era più orientata verso un motore basato su testi.
Inoltre i Tedeschi non erano molto interessati a fare di Quaero il Google europeo. Non riuscivano a giustificare la spesa di fondi pubblici per un progetto già sviluppato e lanciato sul mercato diversi anni fa dal settore privato, nella fattispecie da Google. Ora perciò Quaero rimane un progetto puramente francese, ma sempre con il sostegno di due importanti protagonisti, Thomson e il motore di ricerca francese Exalead (articolo in Francese).
Theseus: il nuovo motore di ricerca tedesco
In ogni caso Berlino ha deciso di creare il proprio motore di ricerca basato su testi, Theseus, il quale prende il nome dall'eroe della mitologia greca. Secondo le dichiarazioni di un portavoce dell'AII riportate sul magazine francese L'Expansion, "Ci saranno due progetti distinti, uno francese e uno tedesco; questi, avendo obiettivi differenti, si integreranno piuttosto che competere l'uno con l'altro. Ci saranno due programmi invece di uno solo". La Germania vuole sviluppare un motore in grado di analizzare il significato di una parola e del suo contesto. L'idea è che, digitando ad esempio la parola "Ferrari", Theseus riesca a distinguere la famosa automobile rossa dall'omonimo giornalista del Canal+ francese.
Pharos: il futuro del motore di ricerca europeo?
Pharos è un altro progetto per la creazione di un motore di ricerca avviato dalla società norvegese di search solutions FAST (Fast Search and Transfer), in fase di sviluppo dalla fine del dicembre 2006. Pharos (Platform for Search of Audiovisual Resources Across Online Spaces) rappresenterà una tappa importante dell'era digitale e sarà focalizzato sulla ricerca di contenuti multimediali e audiovisivi, avvicinandosi dunque al motore francese Quaero.
FAST ha reso noto il proprio obiettiv implementare "una piattaforma di ricerca audiovisiva di prossima generazione progettata, sviluppata e utilizzata in modo collaborativo da un consorzio mondiale di attori accademici e commerciali". Tredici partner di nove paesi europei (Germania Francia, Finlandia, Spagna, Austria, Italia, Norvegia, Svizzera e Regno Unito) parteciperanno attivamente al progetto.
Per di più lo sviluppo di Pharos è finanziato da fondi privati e pubblici: di recente la Commissione Europea ha sbloccato 8,5 degli 11,2 milioni di Euro promessi.
Nel progetto Pharos, in ogni caso, è ormai chiara l'importanza di sviluppare un sito in grado di indicizzare contenuti audiovisivi in un momento in cui piattaforme come YouTube e DailyMotion offrono già diversi milioni di video ogni giorno.
Secondo le stime di FAST occorreranno tre anni per portare a termine con successo il nuovo progetto. Una versione iniziale di Pharos potrà dunque essere lanciata online per la fine del 2009.
Per quanto una forte competizione a livello europeo sembri improbabile nel breve termine, Google farebbe bene a tenere d'occhio questi nuovi sviluppi. Non si sa mai…