Internet fa rivivere i vecchi spettacoli e offre al pubblico di quelli attuali una possibilità di coinvolgimento e partecipazione impensabile per la TV
Avete mai sentito parlare dei minisodes? Preparatevi. Sony sta per lanciare il suo Network Minisode che, inizialmente, sarà un'esclusiva di MySpace. I Minisodes sono versioni veloci di vecchi programmi televisivi come Charlie's Angels, episodi ridotti a cinque minuti diretti agli utenti del Web: Kate Jackson, Farrah Fawcett-Majors e Jaclyn Smith si consultano con Charlie per interfono e vanno dritte al lavoro. Un paio di risse e di inseguimenti dopo catturano il cattivo di turno. Fine.
“Stavamo cercando un modo legale per trarre profitto dai nostri archivi. Qualcosa in grado di riportare in vita i vecchi spettacoli ormai da tempo parcheggiati sugli scaffali” ha spiegato Steve Mosko, presidente di Sony Television al New York Times. Sony non deve far altro che qualche rapido montaggio. Navigando nell'atmosfera del contenuto creato dagli utenti, Sony è in cerca di un look teso, nervoso. “A guardarlo si direbbe quasi che l'ha fatto un gruppo di ragazzini del college” aggiunge Mocko. Se l'idea avrà successo, in seguito Sony potrebbe lanciare un Minisode Network tutto suo.
Utilizzare Internet per rimettere in vita vecchi spettacoli non è un'idea nuova. L'anno scorso, AOL e Warner Brothers hanno lanciato In2TV. Tra le decine di classici della TV, tra spettacoli e cartoni animati disponibili a costo a zero, Wonder Woman sembra essere il più popolare. Spina dorsale di In2TV è la pubblicità.
Le serie TV catturano l'audience della Rete
Il primo servizio che Internet può fornire alle serie TV è quello di permettere ai fan di guardarle quando vogliono. Basta andare sui siti di ABC, NBC o CBS per trovare, disponibili on-line, interi episodi di Grey's Anatomy, Friday Night Lights, The New Adventures of Old Christine e tante altre serie. NBC propone perfino “
webisodi
” di The Office così da assicurarsi un pubblico sempre attento per intere stagioni.
Ma ci sono altri modi di accattivarsi gli spettatori. Alcune strategie consistono nell'offrire ai fan informazioni varie sui programmi (gallerie fotografiche, biografie, riassunti dei vari episodi). Poi ci sono altri strumenti per cercare di coinvolgerli e farli partecipare attivamente: bacheche virtuali su cui lasciare messaggi e wiki per parlare dei loro programmi preferiti, giochi e altri mezzi per farli partecipare in prima persona (CBS ha messo a disposizione degli spettatori 15 secondi per registrare un messaggio destinato a Bob Parker, presentatore di The Price is Right, quando è andato in pensione).
È stata per tutti un'interessante sorpresa vedere come, attraverso Internet, il pubblico riesce a fare pressione sui network televisivi quando desidera che determinati programmi continuino ad andare in onda. È successo con Veronica Mars, un programma del network CW rimasto in vita soltanto perché i fan più fedeli sono riusciti a incontrarsi e a esercitare una forte pressione attraverso Internet. Difficile immaginare che, in epoca pre-Internet, una campagna di sostegno fatta per lettera avrebbe ottenuto gli stessi risultati.
Passare da Internet alla TV
Poi ci sono i casi delle celebrità della Rete, letteralmente scoperte on-line, passate al piccolo schermo. È stato il fortunato destino di Stevie Ryan, un'attrice divenuta celebre su YouTube nei panni di Little Loca, che ha appena trovato lavoro in Online Nation, un programma CW in cui presenterà “i migliori, più divertenti e più bizzarri videoclip amatoriali messi in Rete” (cos'altro potrebbe fare?). Ha calcato le orme di Lisa Donovan, alias LisaNova, attualmente a Mad TV e di Andy Samberg entrato a far parte del cast del Saturday Night Live. Aspettatevi la stessa migrazione da parte di altre star di Internet.
Isabelle Boucq per Atelier